Comunione Cristiana (da “Il segno di Giona”)

Giovanni aggiunge una cosa importantissima che invece la maggior parte di noi ignora e che
riguarda l’omissione e la leggiamo nello stico in greco “koinônian echomen met’ allêlôn” cioè “stiamo in
comunione gli uni con gli altri”. Questo è importantissimo perché non si può essere cristiani da soli, non si
può essere cristiani pensando di spezzare il pane eucaristico con la mentalità individuale, della devozione
personale (due cuori e una capanna io e Gesù). Invece l’Eucaristia è come uno specchio in cui si specchia
tutta la Chiesa; il presbitero sta con l’ostia in mano e il popolo tutto davanti a lui che si specchia in quel
pane lì. Per cui la scelta è una delle due: o si accetta l’idea di poter essere cristiani vivendo un minimo di
comunione gli uni con gli altri oppure non si è cristiani e quindi non si è in questo annuncio di salvezza.


Fare comunità è importantissimo e questo va detto in modo particolare a questa Associazione C.E.B.
“Centro Esegesi Biblica” che stiamo mettendo su insieme, nella quale con una sede propria potremo cercare
di vederci più frequentemente, fare qualche iniziativa insieme, ecc. e quindi vivere questo Spirito di
comunione in modo più forte.

E aggiunge….

Il male, nel senso di “ponêros”, è il male assoluto e non è satana. Satana è espressone di un male che si
concretizza in una esistenza personale e se anche qualcuno non crede a questa esistenza personale, tuttavia
nessuno può negare l’esistenza del male.

Il male assoluto è l’annichilimento, l’annientamento. Il male infatti è una realtà anti-Dio, perché se Dio dice che lui è, in
ebraico «‘ani-hu» che significa “io sono” per cui ciò che qualifica Dio, prima ancora dell’amore, della
misericordia, della bontà, e così via…, che lui “è” e Dio chiaramente è il bene assoluto è chiaro che il male
sarà l’esatto opposto di Dio cioè il nulla, l’annichilimento. Allora l’espressione “liberaci dal male” (nel Padre Nostro) in
seconda istanza possiamo intenderlo come liberaci dalle malattie, liberaci dalla sofferenza,
liberarci da mali spirituali e fisici, ma in prima istanza significa il nulla perché il male assoluto è
l’annichilimento. Il problema è che tutti siamo attirati verso il male, verso il nulla, siamo puro effimero.

Lascia un commento

Torna in alto