I testimoni della entafiazein
Dopo aver visto la figura di Giuseppe d’Arimatea Gv 19,38-42, testimone e personaggio centrale dell’entafiazein, passeremo ad un’altra figura altrettanto importante: Nicodemo Gv 3,1-18 e Gv 19,39-39.
Dopo aver visto la figura di Giuseppe d’Arimatea Gv 19,38-42, testimone e personaggio centrale dell’entafiazein, passeremo ad un’altra figura altrettanto importante: Nicodemo Gv 3,1-18 e Gv 19,39-39.
L’entafiazein, Gv 19,40-40, è la parola greca che indica la preparazione del corpo di Gesù per la sepoltura. Affronteremo l’argomento dei testimoni della entafiazein, iniziando da Giuseppe d’Arimatea Gv 19,38-38.
L’entafiazein, Gv 19,40-40, è la parola greca che indica la preparazione del corpo di Gesù per la sepoltura. È necessario capire come è stato preparato il corpo di Gesù, prima
Dopo la morte di Gesù abbiamo esaminato gli aspetti simbolici del velo del tempio che si spezzò dall’alto in basso, della terra che tremò, delle le rocce che si ruppero
Dal momento in cui Gesù muore Marco, Matteo e Luca presentano nei loro Vangeli una certa situazione, anche se con piccole differenze, mentre Giovanni ne descrive un’altra. Ma questa diversitÃ
Dopo aver constatato l’autenticità della testimonianza di Giovanni l’evangelista, si procederà con le Apocalissi giudaiche in mt 27,45-53. Cosa successe effettivamente dopo la morte di Gesù sul Calvario? Cosa Matteo intende